Arnis – La questione delle origini

L’articolo che segue è la traduzione, con il permesso del Dr. Daniel Go, di un articolo pubblicato sul suo giornale, Rapid Journal, il cui originale è reperibile al seguente link ospitato sul sito da lui curatohttp://www.rapidjournal.com/

Arnis – A question of Origins
Di: Felipe “Bot” Jocano Jr
RAPID Journal, Vol. 2 No. 4, 1997

Il termine arnis evoca disparate reazioni nelle persone ogni volta che è menzionato in una conversazione. Alcuni iniziano a muovere le loro mani nell’aria, imitando i movimenti tipici del metodo di addestramento con due bastoni (doble baston). Questa immagine dell’arnis è una delle più popolari tra i profani.
Una seconda reazione, comune tanto quanto la prima, è la domanda: “Saan ba talaga galing ang arnis?” (Da dove viene davvero l’arnis?) o, alternativamente, “Di ba, sa atin nanggaling an g arnis?” (Non è vero che l’arnis viene da noi?).
Questo articolo è un tentativo di esaminare criticamente le radici di una delle arti marziali delle Filippine, l’arnis. Va precisato che non si pretende di dire la parola fine sulla questione delle origini. E’ più un punto di partenza con lo scopo di ri-esaminare attentamente le origini di questa forma d’arte.

Arnis, conosciuto anche come kali, escrima, baston, etc. è un sistema di arti marziali completo, che include addestramento armato e autodifesa a mani nude. Esso comprende l’addestramento nel bastone singolo (solo baston), tecniche con i doppi bastoni (doble baston), tecniche di bastone e coltello o coltello e spada (espada y daga) e tecniche di solo coltello (daga). Alcuni stili possono includere il bastone lungo e la lancia (sibat) nel loro curriculum. Altri includono la pratica di armi a lama lunga (bolo). Molti stili hanno delle forme di combattimento a mani nude in cui si studia l’uso dei pugni, dei calci, i bloccaggi, le proiezioni e gli strangolamenti. Il combattimento a mani nude viene di solito insegnato quando il praticante ha mostrato un ragionevole grado di abilità nella padronanza della parte armata dello stile. Differenti stili, praticati in parti differenti del paese, possono enfatizzare differenti parti dell’allenamento elencato sopra.

Si ritiene che il termine arnis sia una corruzione tagalog del termine spagnolo arnes, o harness, un riferimento alle decorazioni indossate dai primi filippini.
Kali è un altro temrine utilizzato per fare riferimento allo stesso genere di arti mrziali. Differenti province possono avere differenti nomi per indicare l’arnis, come baston e kaliradman (llonggo, Bisaya) o pagkalikali (lbang) o kalirongan (Pangasinan). Questi sono solo alcuni esempi dei numerosi termini con i quali l’arnis è conosciuto.

Con un sistema così vasto insegnato e diffuso in differenti areee del paese, è inevitabile che la gente si chieda da dove provenga. Un’ipotesi è che sia una derivazione di un altro sistema, chiamato tjakalele. Questo è oggi il nome di una branca di un sistema di arti marziali indonesiano conosciuto come pentjak silat. Un’altra ipotesi è che sia stato portato nelle filippine dal continente del sudest asiatico, precisamente durante gli imperi MadjapahitShri-Visayan. Un’altra storia fa riferimento ai cosidetti dieci Datu del Borneo, fuggiti dalle persecuzioni nella loro madreterra. Noi esamineremeo criticamente tutte queste asserzioni, una alla volta.

L’idea che l’arnis si sia evoluto o sia derivato da un altro sistema marziale, chiamato tjakalele silat, è dovuto a una questione linguistica. Il nome alternativo dell’arnis è kali. Questo viene considerato il nome antico dell’arnis e si afferma che lo stesso kali enfatizasse le armi bianche rispetto alla pratica con i bastoni. Non soprende la connessione tra il termine kali e tjakalele. Tuttavia, la sola somiglianza linguistica, non può essere sufficiente per affermare che il kali sia derivato dal tjakalele. Occorrerebbe una prova documentata di questo rapporto. Che tipo di prova? Documenti autentici sarebbero sicuramente una delle migliore prove, se fossero trovati e dimostrati originali.
D’altro canto, uno dei termini locali per armi bianche è kalis ed è stata anche ipotizzato che il termine kali derivasse da questo. Anche questa affermazione però richiede degli studi che possano validarla. Un’altra storia molto diffusa è che il kali fosse stato portato qui durante gli imperi Shri-Vishayan (7°-14° secolo) and Madjapahit (13° -16° secolo). Questo riflette l’idea che le Filippine siano state in qualche modo parte integrante di entrambi gli imperi. Va notato però che le prove archeologiche dell’integrazione delle Filippine in entrambi gli imperi sono molto scarse. Il massimo che si può dire è che vi furono dei contatti commerciali, ma che questi contatti includessero anche la diffusione delle arti marziali è tutto da dimostrare.

Una terza idea riguarda la diffusione del kali nelle Filippine ad opera dei dieci Datu del Borneo (a volte nove), fuggiti dalla madrepatria e stanziatisi in varie parti delle Filippine. Essi avrebbero portato e trasmesso i loro sistemi di combattimento in accademie chiamate bothoan. Un problema fondamentale al riguardo è che la maggior parte di quello che sappiamo sui dieci Datu deriva da quanto pubblicato nel Maragtas di Pedro Monteclaro, pubblicato nel 1907 in Iloilo. Sono stati sollevati dubbi sulla sua utilità come documento storico, in particolar modo in quanto riporta per lo più tradizioni di storia locale o orale. Studiosi quali William Henry Scott e F. Landa Jocano sono stati chiari al riguardo: il Maragtas è un documento che riporta le storie orali e le tradizioni locali e non rappresenta una testimonianza oculare degli eventi che vi sono riportati. Per questo motivo il valore storico diminuisce rapidamente ogni volta che la storia viene rinarrata. Se la storia originale dei dieci Datu del Borneo è folklore e non autentica, come dobbiamo considerare la versione della propagazione del kali nei bothoan?
Le storie tradizionali sono molto utili per permettere alle persone di identificarsi con l’arte del kali, ma non dovrebbero essere prese come valide dal punto di vista storico.

Dopo questa analisi e quanto detto, cosa possiamo dire quindi al riguardo delle origini del kali, o arnis? A prescindere dal nome dell’arte o delle sue origini, il fatto che i primi filippini praticassero una qualche forma di combattimento fu notato dai primi spagnoli che arrivarono. La descrizione di Pigafetta della morte di Magellano è illustrativa nella sua descrizione delle armi usate dai nativi. E’ interessante notare che Magellano morì colpito dai difensori armati di lance e lame. In tempi recenti, il libro di Scott, Barangay, ha incluso un capitolo dedicato alle armi e ai conflitti degli antichi Bisayan. Quanto riportato è stato derivato dai racconti dei primi frati spagnoli, alcuni dei quali furono testimoni degli usi e delle pratiche delle armi e dei conflitti el tempo.

Le Arti Marziali, in qualsiasi forma e in qualsiasi posto, sono sempre il prodotto unico delle genti che le hanno sviluppate, in quanto membri della loro cultura. Un caso esemplare è la schema Giapponese, conosciuta come kendo nella sua forma moderna, kenjutsu nella sua forma tradizionale. La scherma giapponese è un prodotto della tecnologia, dei valori e delle abitudini dei Giapponesi. In modo simile, si dovrebbe ricordare che il kali, o arnis, o in qualsiasi altro modo venga chiamato oggi, è per lo più un prodotto dell’esperienza culturale Filippina.

La relativa informalità della maggior parte delle sessioni di pratica, per esempio, è un riflesso dell’importanza che diamo nel costruire delle relazioni armoniose con gli altri. Affermare quindi che le sue origini risiedano al di fuori delle Filippine è fuorviante, in quanto ignora le esperienza non documentate, ma non per questo meno reali, dei nostri antenati, nel fare del loro meglio per sopravvivere. Queste esperienze sono registrate nelle tecniche dei loro stili di arnis. E’ ovviamente possibile che vi fossero dei legami con differenti stili di combattimento, ma questo è molto difficile da dimostrare storicamente. Una difficioltà chiave nella ricerca delle origni dell’arnis è che la maggior parte delle fonti tendono ad essere storie folkloristiche o di natura orale. Non sono documenti storici nel senso di testimonianze oculari dirette, per cui la loro autenticità è sempre sospetta. D’altro canto, in quanto folklore, rappresentano una finestra sul modo di pensare delle persone. Il folklore ci dà un’idea di quello che le persone pensano del mondo in cui vivono e del loro posto all’interno.

In conclusione, non è semplice risalire alle verie origini dell’arte del kali o arnis. Può darsi che non saremo mai in grado di risalire a un singolo evento chiave nelle vite dei nostri antenati. Tuttavia è ugualmente importante ricordare che l’Arte in sè è un prodotto in continua evoluzione, soggetta a cambiamenti e a raffinamenti nel corso degli anni. Ciò che conta è rimanere con la mente aperta, con la volontà di migliorare la nostra comprensione delle origini di questa arte marziale. Questa apertura mentale è utile nella misura in cui ci fornisce ulteriori intuizioni sulla nostra identitià di filippini.

Copyright © RAPID Journal 1997

 

Le Arti Marziali Filippine (Kali – Escrima – Arnis) sono oggetto di studio nella Scuola di Arti Marziali YuDeLong di Torino. Se interessati, qui potrete trovare maggiori informazioni sui nostri corsi di Kali mentre  qui potrete trovare i nostri contatti.

Arti Marziali Tradizionali – Kung Fu e Kali a Torino

Privacy Policy

Copyright © 2015 - 2024 · All Rights Reserved · www.youdelongtorino.com

Social Share Buttons and Icons powered by Ultimatelysocial