Arnis -Tradizione Marziale Filippina

L’articolo che segue è la traduzione, con il permesso del Dr. Daniel Go, di un articolo pubblicato sul suo giornale, Rapid Journal, il cui originale è reperibile al seguente link ospitato sul sito da lui curatohttp://www.rapidjournal.com/.

Filipino Martial Tradition
Di: Pedro ReyeS
RAPID Journal, Vol. 4 No. 1, 1999

Ho sentito che su Internet vi è un acceso dibattito su domande quali chi sia l’arnisador designato come successore dal Gran Maestro Antonio Illustrisimo o chi dovrebbe continuare la linea di Edgar Sulite o chi sia il vero rappresentante di Pekiti-Tirsia. Io posso solo scuotere la mia testa con divertita incredulità. Per un arnisador tradizionale, queste domande sono non-domande. Queste dispute nascono perchè alcuni artisti marziali che conoscono le arti marziali cinesi o giapponesi, vogliono forzare la tradizione dell’arnis nelle modalità di questi stili. Ma la tradizione dell’arnis è differente.

Le origini dell’Arnis sono militari, non civili

L’arnis è un’arte militare, non civile. Le leggende asseriscono che i monaci e i civili svilupparono il kung fu e il karate. Vi sono molte varianti a queste storie. In una, i monaci irrobustivano le loro mani in modo da poter tagliare la legna per il fuoco poichè non potevano portare strumenti con lame. Estesero così la loro scoperta per sviluppare il loro kung fu esterno a scopo di difesa personale. In Okinawa, anche i civili irrobustivano le loro mani e piedi  e usavano gli attrezzi agricoli per difendersi dai saccheggi dei soldati giapponesi. Questa è l’origine del karate secondo le leggende. I monaci taoisti svilupparono il kung fu interno per integrae la mente e il corpo.

Che dire riguardo l’arnis? Non abbiamo documenti al riguardo, nè leggende. Ma possiamo provare delle prudenti inferenze. Il primo indizio è il nome dell’arte, arnis de mano. Arnis sembra una corruzione della parola spagnola arnés, che significa armatura a maglie. La maglia è un’armatura flessibile costituita da anelli sovrapposti, formati da catene o squame metalliche, simili a quelli indossati dai cavalieri europei del Medio Evo. Arnis de mano quindi significa letteralmente armatura con le mani ed allude all’abilità attribuita all’arnisador di difendersi con le mani come se avesse addosso un’armatura di maglia. Un altro indizio del carattere militare dell’arnis è che gli arnisadores si allenano con le armi prima di iniziare l’addestramento a mani nude. Perchè? Nessun soldato va in guerra disarmato. Egli combatte prima di tutto con le armi, ed utilizza le mani nude solo come ultima possibilità. (Di contro i praticanti del kung fu,  del karate e dello judo iniziano i loro allenamenti con le mani nude, denotando le origini civili dell’arte.)

L’Arnis si adatta alle armi civili

Quando gli spagnoli occuparono le Filippine, abolirono la classe guerriera. Proibirono ai filippini di portare le loro amate lance, le loro kampilan e le loro cerbottane. Bannarono il tiro con l’arco. Ma… i filippini potevano ancora usare la frusta o il bastone per condurre il bestiame. Potevano camminare in città con canne o con bastoni da passeggio, anche se non erano anziani. Gli agricoltori potevano legarsi un bolo in vita prima di lasciare le loro case. Tutti i contadini o i cittadini potevano nascondere una lama o un coltello. E, ovviamente, un uomo o una donna avevano sempre a disposizione le proprie mani e i propri piedi. Gli arnisadores iniziarono a concentrare le loro tecniche intorno a questa nuova classe di armi. Non praticarono più il tiro con l’arco, l’uso della lancia o della cerbottana e dimenticarono le tecniche per utilizzare queste armi. Ovviamente gli arnisadors avrebbero usato anche altre armi se fossero state disponibili, quali il falcetto, il pestello o il bastone da trasporto. Ma conservarono il carattere militare dell’arnis. Gli arnisadores continuarono a iniziare il loro addestramento dalle armi e l’insegnamento rimase “impersonale“.

L’Arnis è tribale, non famigliare

Cosa intendo per “impersonale“? La base dell’antica società filippina è il barangay. Il barangay è composto da numerose famiglie, non necessariamente imparentate le une con le altre. Il numero di guerrieri professionisti in un barangay era probabilmente piccolo per cui ogni uomo abile doveva essere in grado di difenderlo. Pertanto i maestri di arnis insegnavano a qualsiasi uomo in grado di combattere, a prescindere dalla famiglia di appartenenza. Di contro, gli antichi maestri cinesi e giapponesi consideravano le loro arti marziali come un tesoro di famiglia, da usare per difenderla o per aumentarne il prestigio. Per questo limitarono, o provarono a limitare, il loro insegnamento ai soli membri del loro clan. Per esempio: inizialmente solo i membri della famiglia Ch’en potevano imparare il tai chi chuan fin quando Yang Lu-ch’an non ruppe il monopolio. Solo la famiglia Takeda e i loro servi potevano apprendere l’aikijutsu. Ancora oggi la famiglia Kano prova a mantenere il controllo del judo sebbene il suo insegnamento non sia limitato ai membri della famiglia ma sia aperto a chiunque. In questi stili i titoli di studenti, maestri, gran maestri, grandi gran maestri, etc. riflettono i termini di una famiglia: figlio, padre, nonno, grande nonno, etc. Il maestro diventa un secondo padre che può interferire nei dettagli più intimi della vita di uno studente a un livello sconosciuto per un arnisador.

Ogni maestro di Arnis è Sui Generis

Gli studenti di kung fu cercano avidamente le carte genealogiche dei loro stili perchè è in questo modo che stabiliscono la loro leggittimità. Ma per il classico arnisador queste carte sono di interesse limitato. Un classico maestro di arnis fà affidamento solo sulle proprie abilità. Egli non è un maestro perchè ha ricevuto un certificato da una scuola, o perchè è stato designato successore da un gran maestro. Egli è sui generis. Gli arnisador preferiscono insegnanti che brillino di luce propria, come il sole, piuttosto che pianeti che brillano della luce riflessa dalla loro scuola o dal loro maestro. Questo è il motivo per cui arnisadores come Jose Caballero, Remy Presas e Edgar Sulite affermano di aver creato il proprio stile piuttosto che averlo ereditato. Quando uno studente incontra la prima volta un maestro tradizionale, il maestro potrebbe dirgli: “Si, ti insegnerò quel poco che conosco“. Quindi dimostrerebbe le sue abilità e, se a questo punto lo studente lo desiderasse, rimarrebbe per studiare. Un maestro tradizionale di arnis non potrebbe mai dire: “Si, ti insegnerò in quanto sono 10° grado di Rabid Dog Arnis” o ” Il gran maestro dell’Howling Devil Arnis mi ha nominato suo successore“. Queste vanterie sono il prodotto di un’età più tarda, più commerciale e volgare.

Uno Studente diviene Maestro

Ma in che modo uno studente diviene maestro? Si promuove da solo? Per quanto strano possa apparire per un praticante di stili giapponesi o cinesi, la risposta è si. Tradizionalmente l’arnisador inizia ad insegnare quando si sente pronto, non quando glielo dice il suo maestro. Un maestro tradizionale non gli darà mai un certificato, tantomeno lo nominerà suo successore, a prescindere da quanto abile sia lo studente. Questo per una semplice ragione. Una volta che un arnisador inizia ad insegnare, egli si espone a delle sfide di vita-o-di-morte. Un maestro che desse un certificato di insegnamento al proprio studente, o lo nominasse come suo successore, di fatto firmerebbe una condanna a morte per il proprio studente. Nessun maestro vuole questa responsabilità. (Un fattore minore che inibirebbe il maestro sarebbe la sua perdita di prestigio se un suo studente perdesse una sfida). Supponiamo che lo studente volesse insegnare ma che il maestro pensasse che non è ancora pronto, come si comporterebbe? A decidere come si comporterebbe il maestro sarebbero le dinamiche della società filippina. Molto probabilmente rimarrebbe in silenzio, sebbene in rari casi potrebbe dire allo studente di non insegnare. Potrebbe anche esprimere i propri dubbi ad alcuni amici intimi, ma è improbabile che questi amici lo riferirebbero allo studente. Quindi il nuovo maestro inizierebbe ad insegnare beatamente incosapevole dei dubbi del proprio maestro. Vi sono arnisadores che sono divenuti famosi maestri senza prendere lezioni. Pedro Walis di Iloilo fu uno di questi: egli affermava di aver imparato il suo arnis semplicemente guardando altri maestri praticare ed insegnare.

La tradizione dell’Arnis è aperta

I certificati, le nomine a rappresenanti di uno stile, la selezione dei successori, sono tutti fenomeni contemporanei, prodotti di maestri che desiderano commercializzare le proprie abilità. Molti di questi maestri hanno studiato stili giapponesi e ne hanno ricalcato i gradi; alcuni chiamano anche i loro istruttori, dan. Non sono molti gli studenti moderni che sono disposti a pagare per delle lezioni, o per dei seminari, senza un qualcosa di visibile in cambio, sia esso un certificato di partecipazione o un diploma da appendere al muro o una tessera associativa. I maestri moderni possono fornire questi certificato a cuor leggero poichè le sfide mortali ormai sono illegali e rare.
E’ la fine di una tradizione classica e l’inizio di una nuova? Forse. A differenza della tradizione cinese o giapponese, la tradizione dell’arnis è aperta. I maestri di arnis non temono il cambiamento. Questo è dovuto alle origini militari dell’arnis. In guerra si utilizzerebbero anche tecniche aliene se si dimostrassero efficaci. Il primo cambiamento radicale nella natura dell’arnis avvenne quando gli spagnoli abolirono la classe guerriere e proibirono l’uso delle armi. I maestri di arnis reagirono concentrando le loro tecniche su armi legalmente disponibili per i civili quali il bastone per guidare il bestiame, il bastone da passeggio, il bolo agricolo o il coltello. Nello stesso periodo, una branca dell’arnis che tanti desiderano studiare ma solo alcuni possono padroneggiare, divenne cristianizzata. Mi sto riferendo all’arnis esoterico, che tratta i temi della guarigione e della preghiera. Gli arnisadores iniziarono a dirigere la loro attenzione al pantheon cristiano. Curiosamente, a volte gli arnisadores si scoprivano ad utilizzare i nomi dei vecchi dei per fare riferimento alle divinità del cristianesimo, senza perdere l’efficacia della loro preghiera. In molti casi il cambiamento non fu traumatico. Per esempio, gli arnisadores semplicemente spostarono i giorni dell’iniziazione da quelli dedicati alla Dea della Luna a quelli della quaresima e di tutti i santi. Così come per la celebrazione del Dio della Terra, fu adottato il natale, lasciando solo le iniziazioni estive senza equivalenti cristiani. Incidentalmente, gli arnisadores preferivano offrire sè stessi alla Dea. Una pratica tradizionale, per esempio, è quella di addestrarsi durante le notti di luna per cercare il favore e la protezione della Grande Madre. Successivamente i frati spagnoli introdussero la komedya, e chiesero agli arnisadores di coreografare delle battaglie finte. I maestri di arnis risposero creando un nuovo stile di arnis, o branca, detto arnis da esibizione o da teatro. I maestri di oggi che insegnano agli attori del cinema provengono da questo stile. Il terzo cambiamento avvenne quando furono introdotti i tornei sportivi. L’arnis sportivo varia da competizioni senza protezione per arrivare a quelle nelle quali gli atleti sono protetti dall’armatura. Le regole per questa branca sono in continua evoluzione ma gli arnisadores hanno già creato delle tecniche specifiche per la pratica sportiva. Il quarto cambiamento è quello di cui abbiamo discusso sopra: l’emissione di certificati da parte delle società sportive. Questo non è più arnis classico. Si può parlare di arnis commerciale? Per alcuni può sembrare denigratorio, ma non lo è necessariamente. La competizione per gli studenti può migliorare la qualità, sebbene può anche portare l’arnis sulla cattiva strada a causa di maestri senza scrupoli avidi di denaro.  Alcuni maestri furono catturati nella transizione di questa “nuova tradizione“. Il gran maestro Antonio Ilustrisimo riteneva che i certificati erano privi di valore, per cui non diede nessun grado ai suoi discepoli più vicini. Tuttavia egli cinicamente rilasciò dei certificati quando ebbe bisogno di denaro o per accontentare i discepoli che lo assillavano.

Copyright © RAPID Journal 1999

 

Le Arti Marziali Filippine (Kali – Escrima – Arnis) sono oggetto di studio nella Scuola di Arti Marziali YuDeLong di Torino. Se interessati, qui potrete trovare maggiori informazioni sui nostri corsi di Kali mentre  qui potrete trovare i nostri contatti.

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